Storia

Villa San Giacomo è inaugurata il 28 ottobre 1966. La casa è nata attorno al card. Giacomo Lercaro, Arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968, pastore, educatore, padre conciliare che trovò nell’antico insegnamento della Didaché il principio ispiratore: “Se condividiamo il pane celeste, come non condivideremo il pane terreno?”.

Qui si trasferisce la “famiglia” degli studenti, radunatasi a partire dal 1948 e sino ad allora residente nel palazzo arcivescovile. Negli anni del suo episcopato ravennate (1947 – 1952) l’allora Mons. Lercaro aveva iniziato un esperimento educativo audace: a fronte di situazioni di particolare disagio, accogliere giovani che, grazie al suo aiuto, avessero la possibilità di proseguire i loro studi in un serio cammino di formazione umana e religiosa. Quando nel giugno 1952 Lercaro divenne Arcivescovo di Bologna, con lui si trasferirono anche i suoi “ragazzi”. Pur tra considerevoli difficoltà, non ultime quelle economiche e abitative, l’esperienza negli anni continuò a crescere e ad affinarsi.

Grazie alla lungimiranza del Cardinale e al costante aiuto della Provvidenza si trovò l’attuale sistemazione a Villa San Giacomo, un immobile costruito sulle pendici delle prime colline fuori Bologna. Qui si cercava una comoda fruibilità per chi la abitava e, contestualmente, un ambiente dove si potesse godere della bellezza dell’arte, non fine a se stessa bensì fonte primaria di formazione culturale, umana e religiosa.

Mantenendo intatte le sue fondamentali aspirazioni, Villa San Giacomo è cresciuta come Collegio universitario internazionale, pronto ad accogliere giovani orientati a diventare professionisti motivati nelle proprie consapevolezze civiche e cristiane. Dopo la morte del Card. Lercaro, dal 1976 al 2007 la Casa è stata guidata dal segretario del porporato, Mons. Arnaldo Fraccaroli. Dopo ingenti lavori di ristrutturazione protrattisi sino al 2011, è ricominciata l’esperienza di studio e di vita comunitaria di giovani universitari desiderosi di alimentare la propria vita cristiana.

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